E' dimostrato che già nel pancione il bambino si succhia il dito, allenandosi così ad una pratica che, una volta nato, gli permetterà di nutrirsi e quindi di sopravvivere.
Ma succhiare per il neonato soddisfa anche l'esigenza psicologica di rassicurazione e di gratificazione: lo calma e lo tranquillizza con conseguente serenità anche dell'ambiente familiare.
La suzione infatti regola la produzione di serotonina che favorisce la sensazione di calma e benessere.
La suzione al seno, in particolare, oltre ad assolvere l'indispensabile funzione nutritiva, rappresenta un importante momento di contatto ed interazione tra mamma e bambino.
Ma l'esigenza istintiva di succhiare porta il bambino a ricercare ed utilizzare strumenti alternativi al seno per soddisfare la sua esigenza di rassicurazione (dito, copertina, giochi).
Anche la suzione non nutritiva quindi ha importanti valenze dal punto di vista psicologico, pediatrico, ortodontico.